mercoledì, 11 novembre 2009

Trottole.

imagesQuei pochi che si chiedono che fine abbia fatto, troveranno parziale risposta in questo imprevisto post.
Negli ultimi tempi sto dando sfogo alle mie personalità multiple. Le ho liberate, anche se in realtà le disciplino con schemi precisi affinchè non si accavallino (quasi) mai.
Sabato e domenica sono l’attempata con banchetto al mercatino dell’usato che tenta di vendere i beni di famiglia per raccimolare di che vivere. Il freddo di questi giorni mi permette di entrare meglio nel personaggio anche con l’abbigliamento. Mi mancano i pezzi di lana annodati ai piedi alla Toto’ ma per il resto ricordo  parecchio un personaggio di Dickens.
Il lunedì e il giovedì divento una brillante office manager che sfodera il meglio del suo sapere sul “saving”, nel tentativo di aiutare l’azienda in crisi. Qui sono meno calata nella parte e sembro più una cialtrona, perché ormai di quel ruolo non me ne frega proprio più niente.
Di solito il martedì e il mercoledì cambio piazza e divento l’imprenditrice agricola che tenta di svincolare il suo progetto da pastoie burocratiche che vi risparmio. E così tra una visita alla Coldiretti, una ai campi da arare, una dall’agronomo consulente passo da Haidi all’irascibile Braccio di Ferro in un turbinio di personalità contrastanti.
Verso il venerdì divento un’esperta e amante di cavalli. Ma ormai ho talmente così poco tempo che Prinz Moro a volte mi guarda con un pizzico di cattiveria e finge di non conoscermi.
Con questi ritmi a volte non mi riconosco più neppure io. Ma mi piace tutto ciò. Quel risvolto di aspettativa edi sofferenza che metto in tutte le attività che faccio trova, in questo modo, il suo giusto mix.
Intanto sto stilando un vademecum di vitale importanza: “i bagni pubblici in Italia”. Non essendo mai a casa, ormai sto facendo una vasta esperienza sul tema. I più temibili sono quelli chimici. Credo che solo un sadico, alcolista, pieno d’odio per il prossimo, possa averli ideati. Ma non voglio darvi anticipazioni, prima che mi plagiate l’idea!....
I miss you, unfortunately time flies when you are having “fun”.

postato da: scarlettinas alle ore 18:15| commenti (5)
categorie: pensieri in libertà
mercoledì, 23 settembre 2009

Quanto tempo ancora?

Giudicatemi facilmente suggestionabile, ma io comincio ad avere paura del 2012. Si tende sempre ad archiviare le cose spiacevoli nel file “fandonie, fantasie, se lo sono inventato, non ci sono prove, ecc., ecc.
Però... A volte il bombardamento mediatico su di me funziona. Soprattutto per le cose che invece non funzionano sugli altri.images
Certe notizie, vendute come scientifiche, difficilmente non scuotono.
A) Nessuna delle civiltà più evolute è andata oltre, nei loro raffinatissimi calendari comprensivi di decine di migliaia di anni, il 21 dicembre 2012. E questo vale anche  per tribù  meno note ma di un certo peso antropologico, che vedono nel 2012 il ritorno delle più svariate entità: l’uomo alato, l’uomo pesce e chi più ne ha più ne metta.
B) Scienziati di varia etnia ed estrazione asseriscono che in quell’anno la rotazione terrestre si invertirà. La cosa più “stupida” che ciò potrà comportare è l’azzeramento dell’energia elettrica e l’incompatibilità delle attuali tecnologie al nuovo campo magnetico (oddio niente più bancomat, carta di credito, computer, luce elettrica e telefonino!! I ventenni d’oggi come sopravviveranno?!!). E comunque a prescindere dal 2012 è risaputo che la forza magnetica della terra è in diminuzione costante.
C) Su quesra teoria gli scienziati detti catastrofisti, vanno giù pesante. Nel 2012 l’asse terrestre si bloccherà per 72 ore dopo di che inizierà a girare in senso opposto (questo è già accaduto periodicamente dal big bang in avanti). Per loro questa operazione non sarà indolore. Con l’effetto centrifuga di questa inversione, gli oceani strasborderanno, i vulcani esploderanno, ecc. ecc.
D) nel 2012 il sole al contempo raggiungerà la sua massima potenza, che unita alla perdita magnetica della terra potrà comportare esplosioni e non so più cos’altro.
E) E’ scientificamente provato che ogni 62 milioni di anni scompare una specie. Gli ultimi a scomparire sono stati i dinosauri e i  nuovi 62 milioni di anni scadono nel 2012 (guarda caso).
F) Non per ultimo Nostradamus non so più cosa abbia imputato al 2012.
Chiedo scusa se ho dimenticato qualcosa.
Ora, se voi siete rimasti insensibili a questo spettrale quadro della situazione, vi invidio di molto. The show must go one, ovviamente. Non è che credere alla catastrofe ci porterà a non pagare più oò mutuo, a non cercare più un lavoro, a non innamorarsi più e a bere tre bottiglie di vodka al giorno.
Io mi  chiedo solo se tutto ciò si poteva fermare con comportamenti diversi, con un uso meno spavaldo delle risorse o se sarebbe successo ugualmente, perché nonostante l’uomo si dia grandi arie di superiorità, in fondo non è che una formica bipede, che una mano distratta può falciare via in in nanosecondo. Nel qualcaso abbiamo fatto bene a sfruttare questa madre impietosa. A ognuno il suo ruolo, come ogni tragedia o commedia impone.
A questo punto sarebbe stato meglio per noi nascere un secolo fa, quando tutto era più faticoso, ma ancora alla nostra portata.
E con questo vado a risentirmi “Five years”. Una strana canzone di quel saggio di Davi Bowie, che essendo una alieno certe cose le sapeva già secoli or sono.

venerdì, 18 settembre 2009

Into the grove.

E’ un po’ che non scrivo qui. Il tempo dovrebbe non mancarmi, ora che gli impegni lavorativi sono diradati, ma mi manca. Quando si fa posto in un armadio, di solito viene preso da altre cose nel giro di un attimo. In più è straordinario come il cambiare di pochi gradi una prospettiva fa si che cose prima degne di mia indignazione e segnalazione mi passino davanti senza darmi alcuna spinta emotiva al metterle nere su bianco. Sono in una fase in cui il giudizio “filosofico” su fatti e persone proprio non  parte, non mi investe. Sono sicura che tutto abbia un suo perché ma non mi importa di capirlo; sia chiaro, mi accendo di rabbia come prima, ma più in forma di cerino che si spegne subito e si butta via.
Sono contenta di me stessa, e questo è il bene più grande che ho ottenuto. Di certo con grandi lotte, sofferenze e grinta. Sicuramente quest’ultimo progetto in corso che coinvolge tante cose, tanti aspetti, che svuota di molto gli armadi, mi sta cambiando ancora, per l’ennesima volta.  Davanti ai cambiamenti climatici, ai terremoti, alle isole che scompaiono perché il mare cresce in alteza, ci spaventiamo, pensiamo subito alla fine del mondo. Questi eventi inaspettati minano la nostra sicurezza.
Ma sono cose naturali. La terra evolve, non si ferma. Segue regole precise.
Forse nella vita è sbagliato porsi come obiettivo esclusivo la sicurezza, intesa come adagiarsi nella ripetitività, nell’ovvio, nell’accontentarsi, nel non rischiare mai, nella paura di cose nuove, di persone nuove.
A volte il sentrisi rassicurati allo stesso tempo ci svuota. Credo invece che  l’anima e la mente vadano riempite quasi di più della pancia.
Ecco, per migliorarmi ancora,  il mio esercizio credo sia diventato lo svuotare la pancia bella pienotta a favore del vivere appieno quel che mi resta.
Ok, se continuavo a non scrivere era meglio.

postato da: scarlettinas alle ore 13:38| commenti (6)
categorie: pensieri in libertà
mercoledì, 09 settembre 2009

Semplificazioni.

Se l’ozio è padre dei vizi, la burocrazia (italiana) è la madre dell’inattività e dell’involuzione.
A parte quelle “piccole” contraddizioni (del tipo che per ottenere i permessi per metter su un’impresa agricola devi averla prima messa in piedi, peccato che non puoi senza permessi), che sta facndo slittare di mesi il mio progetto, anche nelle piccole cose di tutti i  giorni – credo in Lombradia più che in ogni altra regione – non si scherza. Il mio fratellone ha ricevuto dalla regione la comunicazione di dovere all’erario 230 euro, senza la pur che minima spiegazione del pechè. Per dettagli deve chiamare un numero a pagamento, che tra l’altro non è neppure indicato. Si deduce che  si possa trattare di una tassa automibilistica perché tra le tante indicazioni decisamente inutili, si fa menzione dell’ACI. Di solito se si chiede dei soldi a qualcuno si spiega anche il perché. Di solito chi chiede soldi con prepotenza è il ladro per strada. Forse si spera che così facendo il cittadino vada in confusione e paghi d’impulso una cifra non dovuta, oppure che come minimo lo stato si intaschi una ventina di euro a vittima in lunghe telefonate a pagamento senza esito.Il_peso_dei_debiti
Qualcuno ci sta dicendo in questi giorni che non siamo in dittatura perché ci concedono “il diritto alla calunnia” (l’informazione ora so chiama calunnia perché è sgradevole ai pochi che contano che qualcuno contraddica le loro evidenti menzogne). Concordo con la non dittatura. Noi siamo oltre, siamo già in un racconto di Kafka.

venerdì, 04 settembre 2009

A volte tornano.

Ebbene sì, eccoci qui, time flies when you are havinmg fun, e il mese è volato. Non che io sia stata proprio in panciolle, non c’è pericolo, però me la sono goduta. Il caldo è il mio elemento e quest’anno sono stata accontentata: sole a volontà, caldo a palate. Questa è la condizione ideale per far fluire i niei pensieri, analizzaeli e collocarli. Una sorta di archivio di fine anno delle bollette. E il cestino si libera e lascia posto ad altro materiale. Ricambio d’aria, idee nuove.
Ora si ricomincia.sole
Chi al mare va in depressione è Merlino: tolto dal suo ambiente si sente perso. Niente gattine da mettre in riga, niente fabbrica da andare a visitare di notte, niente Lucignolo dei gatti da seguire nel pericolo.... In somma niente divertimento. Diventa un cagnolino, mi segue ovunque annoiato, mi ubbidisce: un altro gatto. A casa da tre giorni è rinato.
Chi mi ha stupito è Prinz Moro. Rivisto per la prima volta ieri, mi tiene il muso, finge di ignorarmi. Non mi perdona di averlo lasciato un mese da solo in quel luogo ameno. Grace l’ha perdonata, me no. Forse perché io per lui rappresento i vizi e le coccole. Farne a meno così a lungo pesa. Dio quanto è bello!

postato da: scarlettinas alle ore 10:19| commenti (3)
categorie: gatti, saluti, i miei animali
martedì, 04 agosto 2009

Serene.

C’è qualcuno di mia conoscenza, che quando si avvicina il giorno della partenza per le ferie comincia a comportarsi come se fosse in prossimità di un lutto o di uno sfratto. L’idea di preparare le cose da portar via, di organizzare la casa per i giorni di assenza, preparare la valigia, priva questa persona di forze, come se annichilita da un evento che non sa se riuscirà ad affrontare. Per cui tentenna, prende tempo, rimanda. Uno spettacolo poco edificante, che spesso chi le sta vicino non capisce perché in fondo non sta partendo per il fronte, ma per prendersi una bella abbronzatura, aria buona, riposo. Un atteggiamento che francamente innervosisce, anche perché la gestione della partenza finisce in toto in altre mani.spiagge 2
Poi una volta in  vacanza, riesce a trasformarla in un normale tour de force lavorativo quotidiano: il tennis, la vela, la bici, e comunque si annoia ancora, si placa solo se ci sono lavori da fare in giro per casa e quindi su la scala, giù la scala; prepara il trapano, riponi il trapano e poi pulisci, e poi e poi...
Una vera boccata di relax per chi gli sta a fianco, soprattutto per quella domanda inquetante che li pervade: “ma sono proprio un lazzarone quindi io che starei in ozio per ore senza per questo sentirmi un fallito!?”
Ma a volte mi chiedo chi tra gli oziosi e i depressi dalle vacanze abbia più bisogno di aiuto psicologico.
Buone vacanze serene a tutti!!

postato da: scarlettinas alle ore 11:23| commenti (6)
categorie: tempo libero, saluti, umanità
sabato, 01 agosto 2009

Temperature.

Udite sul treno in questi giorni di bolla africana:

Posso dire che la mia vita è sempre stata piena di traversine (e a quanto pare anche di strafalcioni).
Ha una cucina che l’ha pagata un occhio: è tutta di noce moscata.
2aPrjDentale (8)
Per la cronaca sono a letto da due giorni con la febbre che oscilla tra 38,8 e 37,8. In un primo momento si è pensato alla suina, poi una veloce consultazione su internet nel cuore della notte ha evidenziato che l’unico sintomo in comune a questa influenza è la febbre. Poco plausibile. Parlando con parenti e amici  sono risultati casi simili successi a coloro che come a me – per via di un intervento invasivo ai denti (pulizia profonda, estrazione o impiantologia) era stato prescritto l’antibiotico lAugmentin. Non lo sapevo, ma pare essere di potenza paragonabile alla bomba H. Il nome del farmaco avrebbe docuto insospettirmi; ricorda una pozione magica pellerossa a base di scaglie di cobra. Avvisarmi degli effetti collaterali, no, vero? A questo punto sto talmente male che spero sia quello e non l’avvisaglia che la mia ora sta arrivando. :-)) E io che tra due giorni volevo andare al mare!
 

postato da: scarlettinas alle ore 17:06| commenti (7)
categorie: saluti, il mondo intorno a noi
sabato, 25 luglio 2009

Gusto.

Mercatini, mercatini. Chi può comprare certe cose oscene che si vedono esposte nei cosìdetti flee markets? Visto cosa circola in casa mia, direi in primis assoluto mio padre, che ha lasciato un’eredità di pezzi pregiati di ogni sorta, ma anche di oggetti che guardo ecapodimonte-porcelain-1 mi chiedo “ma si era forse dopato con le pastiglie per la pressione?” Eppure... Provare per credere. Non sono ancora riuscita a vendere elegante vasellame Richard Ginori d’annata, ma quelle che noi definiamo “mission” della settimana” vanno a ruba. Un’improbabile statuetta di contadino con collana d’aglio al collo, in finta ceramica, un’inguardabile scultura di gesso - fatta sicuramente da un principiante - raffigurante un suonatore di chitarra con la faccia da pazzo, totalmente sproporzionato e con un’imbarazzante volto di Eolo(?) ai piedi,  pupazzi in juta (non so perché, ma mi ricordano Papillon evaso facendosi buttare in un sacco nell’oceano).. sono solo alcuni dei “capolavori” comprati (magari non propriamente a buon mercato), nei vari mercatini d’Italia da mio padre e stipati negli angoli di casa,  venduti con più facilità. I compratori – gente perlopiù anziana, ma non sempre - li notano da lontano e si buttano sull’oggetto come fossero vestiti di Armani in saldo; ciò  mi fa pensare che sono in cerca proprio di questo tipo di cose, non è un mio colpo di fortuna o un caso. Ignorano il resto e scelgono il trash.
Il gusto personale è un mistero, un mondo interiore a cui non si comanda. Il gusto, a parer mio, è strettamente legato alla fantasia, oltre che a un proprio background d’origine. Nel gusto c’è un misto di bambino, di adolescente e di adulto, una parte ludica condizionata dalla parte razionale. Quindi credo che sia impossibile stilare un  vademecum del gusto per sommi capi.
Va detto che in virtù di sconosciute congiunzioni astrali, se una domenica tutti si avventano sui piatti, la domenica dopo nessuno li guarda e via di questo passo. Quindi non so mai cosa caricare in macchina con fiducia. Se porti i dischi non li chiede nessuno, se non li porti te li chiedono in dieci. Dovrei avere un camion su cui disporre tutto lo scibile.
La crisi ha poi fatto strage anche in questo ambito. La gente prima di spendere un euro per 6 bicchieri a calice pressochè nuovi, ci pensa un quarto d’ora e poi chiede lo sconto.
In tutto ciò il livello di fuffa in casa mia si sta decisamente abbassando, vista la (parziale) disinvoltura con cui la si smercia.
Ma la strada è lunga.

postato da: scarlettinas alle ore 14:21| commenti (7)
categorie: fun , esperienze, il mondo intorno a noi
venerdì, 17 luglio 2009

Usi e costumi.

Ok fa caldo. E’ estate e i nordici se la vogliono godere, facendo respirare la pelle, esponendo il più possibile al sole, all’aria. Ma uno specchio a casa ce lo avranno pure, no? Soprattutto le donne finiscono con l’eccedere o con il tirare fuori dall’armadio mise improbabili, cose che indossavano dieci anni fa con dieci anni in meno, però, oppure omettono di preparare adeguatamente all’esposizione ascelle, gambe e quant’altro. Non è che sono critica è che ho occhi sensibili. come_vestirsi_in_citta
Domenica mercatino. Un giorno scriverò più dettagliatamente sull’esperienza, direi interessante. Potrei fare una collaborazione con qualche istituto di ricerca socio-economica, ma anche con qualche centro psichiatrico, se è per quello. Bello osservare questo mondo di alieni (a me) che mi circola intorno. Alcuni sono perfino sorprendentemente simpatici.

Buon w-e.

postato da: scarlettinas alle ore 23:13| commenti (2)
categorie:
martedì, 14 luglio 2009

Da non perdere.

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Dà un senso alla giornata.
Grazie B*!!

postato da: scarlettinas alle ore 10:43| commenti (12)
categorie: segnalazioni, umanitÃ